Luciano Odorisio, Politica

Sinistra Eu:“Un onore stare dalla parte dell’Italia che non si rassegna di fronte alla paura”


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La sinistra europea sta con l’Italia…la sinistra italiana aspetta con ansia il suo fallimento per poter festeggiare e dire “Io l’avevo detto”!

Pd, il primo ministro spagnolo Sanchez:

Sanchez

“Un onore stare dalla parte dell’Italia che non si rassegna di fronte alla paura”

“L’Italia ha bisogno dell’Europa come l’Europa ha bisogno dell’Italia. Lottate come state facendo e state pronti, perché molto presto sarete a capo della grande trasformazione di cui l’Italia ha bisogno”. 

A dirlo, al Forum per l’Italia organizzato dal Partito democratico a Milano, il primo ministro della Spagna, Pedro Sanchez. 

Maurizio -ha detto riferendosi al segretario del Pd, Martina– può contare sul mio totale appoggio e della famiglia socialista europea“.

Sanchez ha sottolineato che “la società apprezza la politica responsabile, mentre nell’estremismo non ci sono né la virtù né le risposte che la società esige”. 

E ha aggiunto:

 “È un onore stare dalla parte dell’Italia che non si rassegna alla paura e alla delusione”.

Melanchon, prima che difendesse l’italia in Europa, era considerato la sinistra dei nostri sogni…dalle sue prese di posizione per l’Italia è diventato una merda.

The leader of the far-left party France

Jean-Luc Mélenchon:

Io preferisco difendere la sovranità popolare e il governo italiano. Per la prima volta la Commissione se la prende con il budget votato dal Parlamento di uno Stato che rispetta i trattati.

Dal momento che non si tratta di rispettare i trattati, ma di una scelta di budget, si capisce che è una espropriazione della sovranità dei popoli, qualunque cosa pensiamo delle scelte che hanno fatto. Possiamo condannare le scelte politiche degli italiani, ma hanno il diritto di decidere quello che è il bene del loro Paese”.

Mélenchon era a Strasburgo durante la plenaria per annunciare l’ingresso nel partito dell’eurodeputato, appena fuoriuscito dai socialisti, Emmanuel Maurel. E quest’ultimo ha espresso le stesse posizioni in difesa dell’Italia: “Quello che è incredibile in questa vicenda è che la Commissione attacca il governo italiano per il suo budget mentre bisognerebbe attaccarlo per gli attacchi alle libertà fondamentali”.

Nel corso della plenaria poi, ha preso la parola Gabrielle Zimmer esponente della Die Linke e portavoce della Sinistra unitaria\Sinistra verde: “Anche gli studenti più volenterosi, cosa che non si può dire di Matteo Salvini, non possono fare il compito giusto se il compito non viene formulato in modo corretto”.

Sahra Wagenknecht
Ed ora Sahra…
“Se vogliamo salvare l’Europa dobbiamo sostenere la battaglia del governo italiano!”
DLF:
Frau Wagenknecht, Roma è stata messa alla gogna. È giusto secondo lei?
Wagenknecht:
beh, vorrei dire che non ho molta simpatia per il signor Salvini. Ma non è questo il punto. Questo è un governo democraticamente eletto. La legge di bilancio riguarda la sovranità dei parlamenti. E se vuoi distruggere l’UE, allora devi fare esattamente quello che sta facendo Bruxelles.
Inoltre bisogna anche parlare di quanto possa essere sensato costringere a fare ulteriore austerità un paese che da dieci anni attraversa una lunga crisi economica, un paese in cui il reddito pro capite è inferiore a quello precedente l’introduzione dell’euro, ovviamente ciò contribuisce a far crollare l’economia. Ecco perché penso si tratti di una decisione priva di senso.
DLF:
allora, dal suo punto di vista, stiamo assistendo ad una protesta giustificata contro la politica di austerità di Bruxelles?
Wagenknecht:
bisogna dare a questa proposta di bilancio un’occhiata un po’ più da vicino. Dentro ci sono cose molto ragionevoli. Ad esempio, l’Italia ha un altissimo tasso di disoccupazione, in particolare un elevato tasso di disoccupazione giovanile, in alcune zone del 30, 40 per cento, soprattutto nel sud del paese, e un’assicurazione contro la disoccupazione molto povera, peggio anche dell’Hartz IV tedesco, per fare un confronto.
Se in questo ambito si apportano  determinati miglioramenti, o se si migliora la legge per il prepensionamento, che in una situazione di elevata disoccupazione potrebbe essere un sollievo per molte persone, si tratta senza dubbio di una scelta ragionevole.
DLF:
ma l’Italia ora vorrebbe entrambi. L’Italia vuole decidere autonomamente sul proprio bilancio, senza l’ingerenza di Bruxelles, ma allo stesso tempo vuole rimanere nell’euro e in caso di emergenza, avere anche il sostegno degli altri paesi dell’euro. Possono stare insieme le due cose?
Wagenknecht:
no, le due cose non stanno insieme. Ma se continuiamo così, faremo uscire l’Italia dall’euro. Non so nemmeno se vogliano rimanerci a tutti i costi. L’euro ha portato relativamente pochi vantaggi all’Italia.
DLF:
bene. Il governo di Roma, almeno, dice che vogliono assolutamente restarci. Questo è stato confermato ancora una volta dal Primo Ministro.
Wagenknecht:
finché sono dentro, devono dire cosi’, perché altrimenti lo spread e la speculazione sui mercati finanziari assumerebbe forme estreme. È già ora siamo in una situazione in cui questi extra-rendimenti non vengono pagati a causa delle dimensioni del debito. I titoli italiani pagano un elevato premio al rischio perché si ipotizza che l’Italia potrebbe lasciare l’euro, e naturalmente si tratta di una speculazione molto pericolosa.
Tuttavia, sono la Commissione europea e la Banca centrale europea a gettare altra benzina sul fuoco. Voglio dire, per molti anni ha acquistato obbligazioni governative in una dimensione che, a mio avviso, non era affatto giustificata. Ma ora lancia un segnale di stop e, naturalmente, i rendimenti salgono.
Ancora una volta: se vogliamo che l’euro funzioni, allora deve funzionare su basi democratiche. E naturalmente, se la democrazia negli Stati membri è sospesa, il risultato in Europa sarà una crescente sensazione di frustrazione e di rifiuto, e l’affermazione del signor Salvini il quale non è certo conosciuto come un fervente sostenitore dell’Europa. Ci sono tuttavia altre opzioni, ovviamente, ma bisogna vedere se c’è la volontà di sostenerle e promuoverle.
DLF:
Sahra Wagenknecht, è il capogruppo della Linke al Bundestag.
Grazie per il suo tempo questa mattina.
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