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Luciano Odorisio, Politica

Multe e bollette e canone Rai e IVA e fatture elettroniche…


Si dovranno fare i conti salati per auto e case, ma il saldo e stralcio aiuta i redditi più bassi.

Addizionali. Dopo due anni di blocco delle aliquote, comuni e Regioni potranno tornare ad aumentare i tributi locali.

In altre parole, buste paga e pensioni potrebbero risentire in negativo della maggiorazioni delle addizionali Irpef decise dagli enti locali (i Comuni possono aumentare l’aliquota fino allo 0,8%, le Regioni fino al 3,33%).

Con possibili aumenti anche per l’Imu sulle seconde case e Tari. 

Ma nei Comuni che hanno già applicato l’aliquota Imu massima non cambia niente; negli altri c’è la possibilità di portarla fino al 10,6%. 

I potenziali aumenti si conosceranno il 28 febbraio, quando i Comuni approveranno le aliquote insieme al bilancio.

Bollette. Le famiglie non sono più obbligate a pagare le fatture del gas inviate a distanza di tempo. 

La riduzione della prescrizione da 5 a 2 anni, che si aggiunge a quella già scattata a marzo per la luce, serve a risolvere la questione dei maxi-conguagli inviati a causa di ritardi o di mancate letture dei contatori. 

Sul fronte della spesa, l’Arera ha calcolato che per le bollette di gas e luce, tra aprile 2018 e il marzo 2019, una famiglia spenderà 560,2 euro, al lordo delle tasse, (+25 euro rispetto ai 12 mesi precedenti) e 1.150 euro (+105 euro) per il gas.

Canone Rai.Per non pagare l’odiato balzello da 90 euro, spalmato in bolletta in 10 rate annuali, chi non possiede la tv deve presentare entro il 31 gennaio la dichiarazione di non detenzione, che ha validità annuale, all’Agenzia delle Entrate.

Redditi. Nel modello 730 debuttano bonus giardini, sconti per le polizze assicurative contro le calamità e il credito d’imposta per l’anticipo pensionistico (Ape). 

Tornano le detrazioni sugli abbonamenti bus e treni. Entro il 2 maggio 2019 i contribuenti che utilizzano il 730 precompilato possono modificare, integrare, accettare o trasmettere la dichiarazione dei redditi, mentre la scadenza si sposta all’8 luglio per chi si avvale del sostituto d’imposta e al 23 luglio per chi si rivolge a Caf e professionisti abilitati.

Fai-da-te. É scattata l’auto verifica per l’addio alle cartelle esattoriali fino a mille euro intestate a 5 milioni di contribuenti. 

Le Entrate, senza che il contribuente abbia compiuto alcun adempimento, ha infatti gettato al macero oltre 12 milioni di posizioni debitorie non pagate (vecchie multe, bolli auto o tasse) tra il 2000 e il 2010.

Ma dopo lo stralcio della cartella, ora spetta al contribuente collegarsi al sito della ex Equitalia, per verificare tutto.

Fattura elettronica. Tra proteste e disguidi, è entrato in vigore l’obbligo della fatturazione verso i privati.

Il popolo delle partite Iva più piccole appare in difficoltà per l’adeguamento tecnologico necessario che, però, non coinvolge i nuovi regimi forfettari (flat tax al 15% per chi ha redditi fino a 65mila euro).

Sono 2,8 milioni le e-fatture emesse nei primi quattro giorni dell’anno da parte di oltre 120 mila operatori.

Iva. Nessun aumento per l’anno in corso, scatteranno dal 2020 con l’Iva ordinaria che passa al 25,2%, per poi salire al 26,5% nel 2021, e l’Iva ridotta che sale dal 10 al 13%. 

Per sminare gli aumenti servono 23 miliardi nel 2020 e quasi 29 nel 2021.

Libretti al portatore. Chi non li ha estinti entro il 31 dicembre può ancora ottenere le somme depositate, ma rischia una multa da 250 a 500 euro.

Money transfer. Per i trasferimenti fuori dall’Ue oltre i 10 euro, in sostanza le rimesse degli immigrati, si pagherà l’1,5%.

Multe stradali. Gli automobilisti devono fare i conti con un rincaro del 2,2% dovuto all’adeguamento biennale delle sanzioni all’inflazione.

Così il divieto di sosta passa da 41 a 42 euro, le violazioni alle Ztl e alle corsie bus da 81 a 83 euro, l’uso del cellulare alla guida da 161 a 165 euro, l’omessa revisione da 169 a 173 euro, l’eccesso di velocità non oltre 10 km/h rispetto al limite da 41 a 42 euro, quello fra 40 e 60 km/h da 532 a 545 euro e quello dai 60 km/h oltre il limite da 829 a 849 euro.

Rottamazione. Arriva l’ultima versione, la ter, della rottamazione delle cartelle. Ora si potrà pagare senza sanzioni e interessi con 10 rate da versare in 5 anni.

Sanatoria. La pace fiscale è riservata ai contribuenti con un Isee inferiore ai 20 mila euro: possono estinguere i debiti con il Fisco relativi tra il 2000 e il 2017 pagando con tre diverse percentuali: il 16% con Isee entro 8.500 euro, il 20% con Isee fino a 12.500 euro e 35% con Isee fino a 20mila euro. Il debito può essere pagato senza sanzioni e interessi, in un’unica soluzione, entro il 30 novembre del 2019 o in 5 rate.

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