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Luciano Odorisio, Politica

Saggio Mentana: Reddito e Pensioni, da migliorare

A furia di scandalizzarsi e ironizzare ogni giorno, di spiegare inascoltata ai nuovi governanti che non è modo di fare, che “quando eravamo al governo noi”, che di questo passo dove andremo a finire, l’opposizione si butta via.
Come sempre fanno i nobili decaduti, irride a quei barbari che hanno invaso le stanze del potere e delle conferenze stampa.
Manca solo “d’altronde contessa di che si stupisce”, in questa deriva elitaria.
Sin che si tiene il ditino alzato si può evitare di usarlo per indicare gli errori fatti e le strade nuove da seguire.
Ma forse non si è ancora trovato un pullman abbastanza confortevole per organizzare la traversata nel deserto
E con un altro post continua:

Tutti a fare gli umarell della manovra, attaccati alla grata del cantiere del Def, a ascoltare le urla tra architetti, geometri e commissione edilizia.

C’è chi fa il tifo perché l’impresa edile fallisca: ma ci rimetteremmo tutti.

C’è chi tifa perché si arrivi subito al tetto, e chissenefrega dei controlli: ma rischierebbe di crollarci tutto addosso.

La verità è che solo col tifo, pro o contro, non si va lontano.

M5s e Lega hanno vinto le elezioni su reddito di cittadinanza e abolizione della Fornero, e attorno a questi due impegni hanno messo insieme il contratto di governo.

Giusto, coerente e conseguente che cerchino di attuarli da subito (e comprensibile che lo facciano prima delle elezioni europee).

Ma l’equilibrio dei conti non è una fisima dei ragionieri, come qualunque capofamiglia sa. In tanti hanno espresso opinioni non venate di ostilità pregiudiziale ma critiche o perplesse sugli effetti sociali e economici di una manovra che permette a tanti lavoratori di andare in pensione, ma non garantisce a altrettanti giovani di sostituirli, e comunque mai con garanzie previdenziali e economiche comparabili, proprio mentre viene istituito il limbo del reddito di cittadinanza.

C’è ancora tempo per discuterne, per migliorarla, per non fare delle torri Reddito e Pensioni due costruzioni isolate, ma di progettare attorno a loro un quartiere vivibile per tutti?”

Ed ora una bottarella a Di Maioci sta“, anche se Di Maio, in maniera sgangherata e inappropriata ha sollevato un problema che esiste: un cannoneggiamento contro questo governo mai visto prima.

La maggioranza dei mass media contro, talk-show schieratissimi contro, raccogliendo da terra anche il “colore dei calzini” o uno “starnuto” fuori posto…e non ha tutti i torti Di Maio a lamentarsi, ma…

…la stampa deve restare sempre libera comunque!

“Le parole di ieri di Di Maio sull’informazione sono un’offesa ribalda e ingiustificabile.

Ed è gravissimo che a pronunciarle sia stato il leader della principale forza parlamentare italiana, vicepremier e ministro del lavoro e dello sviluppo economico.

So già che qua sotto arriveranno anche i soliti commenti sgangherati di soggetti che sono soliti auspicare la morte delle persone, figuriamoci dei giornali.

Ma esiste una cosa che si chiama rispetto per chi lavora, e allarma che a irriderla sia chi il lavoro dovrebbe tutelarlo”

 

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