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Luciano Odorisio, Politica

Gaetano Amato:”Dov”è quella sana indignazione del lancio delle monetine a Craxi?”

di Gaetano Amato, di nuovo ‘ncazzato nero, oggi!

“Stamattina, mentre davo una occhiata ai titoli dei giornali, una notizia mi ha portato alla mente il “film” dell’uscita di Craxi dal Raphael di Roma, sotto a un lancio di monetine da parte di un popolo indignato. 

Non c‘è più Craxi, e non c’è più manco l’indignazione. Perché dico questo? La notizia che leggevo era la nomina da parte di Zingaretti, in veste di governatore del Lazio, di tale signora Petrucci, per un incarico da 155 mila euro annui, più bonus. 

Che c’è di strano? 

Niente, se non fosse che la signora Petrucci è a processo, e rischia 10 anni di carcere, in quanto, da dirigente della regione, avrebbe partecipato a una truffa da 160 milioni di euro. 160 milioni di euro. 

Sapete quanto si risparmia col taglio dei parlamentari? 100 milioni l’anno. Questi ne avrebbero truffati 160. Questi chi? 

La Petrucci, in associazione con altri, tra cui il senatore, recordman di assenze, di Forza Italia, Angelucci, già condannato in passato a 1 anno e 4 mesi per truffa sull’editoria e regolarmente poi candidato da Forza Italia, e mai espulso. 

In regione dicono che la Petrucci l’hanno dovuta nominare per forza, perché aveva i titoli, altrimenti avrebbero corso il rischio di dover successivamente risarcire in caso di assoluzione. 

Quindi la regione sapeva del processo, visto che si è costituita parte civile. E sapendolo, non si poteva inserire una piccola clausoletta nel bando che per concorrere bisognava non avere procedimenti giudiziari in corso? 

I titoli contano più dei processi?  

Da nord a sud valanghe di arresti e condanne, inchieste e corruzione, parlamentari, sindaci, assessori, candidati. Un minestrone di affamati corruttori che divorano qualsiasi cosa gli capiti a tiro. 

Ma noi siamo garantisti. 

Siamo talmente garantisti che, anche quando dopo un decennio si riesce a condannarli con tre gradi di giudizio, partono le raccolte di firme per fargli avere i domiciliari.  

E quali sono le dichiarazioni dei politici (non tenendo manco in considerazione la destra, mi soffermo a sinistra): immigrati e fascismo.

Null’altro. 

Da 10 mesi immigrati e fascismo. preoccupa pure a me il fascismo, come dovrebbe preoccupare qualsiasi persona sana di mente, solo che siamo talmente contro il fascismo che blocchiamo una casa editrice a un rassegna perché il titolare, a titolo personale, ha inneggiato a Mussolini e al fascismo. 

Titolare che fa parte di Casapound, un partito che inneggia a Mussolini e al fascismo ma che però può candidarsi alle elezioni ed eleggere consiglieri, assessori, sindaci, parlamentari appartenenti a un partito fascista che inneggia a Mussolini. 

Ma vi pare una cosa che abbia un minimo senso? E gli immigrati che, malgrado le cialtronate di un ministro degli interni, sono regolarmente sbarcati, sono stati usati a vessillo dell’opposizione. 

Ecco, per la politica di sinistra (?) italiana, questi sono gli unici due problemi da combattere: il fascismo e il tema immigrati. 

E poi cosa cazzo ce ne frega se in parlamento ci sono condannati, se di corruzione si bruciano oltre 300 miliardi di euro l’anno (pensate quante cose si potrebbero fare con una manovra da 300 miliardi di euro l’anno. 

Con quei soldi questa nazione avrebbe finalmente la pace che merita, chiunque andasse al governo). Ogni giorno dichiarazioni contro il fascismo e a favore degli immigrati. 

Tutto la. 

Con questo argomento hanno permesso ad un inesistente ministro degli interni di raddoppiare i propri voti, pur non avendo fatto un cazzo di concreto per il paese (la lega ha proposto due leggi di merda. Le leggi fatte in soccorso alla povertà, sono tutte di matrice 5 stelle). 

Ecco perché mi è venuto in mente Craxi e il lancio di monetine. 

Perché vorrei ritrovare quella sana indignazione verso chi rubava, verso chi mangiava e mangia il futuro dei giovani, bocciandoli nelle urne. 

Ma questo lo faceva il popolo in un’altra vita, tanto tempo fa, un altro popolo fa.”

di Gaetano Amato

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