Luciano Odorisio, Politica

EURO – Presidente Verdi:”La Torino-Lione è dannosa!”


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Stralci di un’intervista di Andrea Valdambrini, Il FQ  9-3-19, alla eurodeputata dei verdi, Karina Delli, che giudica l’opera inutile e dannosa.

“(…)

Presidente Delli, lei è favorevole o contraria al Tav? 

Sono nettamente contraria. La Torino-Lione è un’aberrazione ecologica ed economica. Ma soprattutto, non è stata discussa né con le forze sociali, né con le associazioni del territorio, né tantomeno con i cittadini. In Francia e in Italia sono tantissime le forze contrarie e c’è chi non si prende nemmeno la briga di ascoltarle. Perché andare avanti con questa follia? Perché non ci si ferma subito? 

Il governo italiano è diviso, ma il premier Giuseppe Conte vuole ridiscutere il progetto sia con la Francia che con l’Ue… 

Io vedo il buon senso e la ragionevolezza solo in una cosa: mettersi intorno a un tavolo e discutere. E fermare i lavori subito. 

D’accordo, ma sul versante Ue pare non la pensino tutti come lei. La Commissione insiste sui corridoi europei delle linee alta velocità, nonostante siano stati bocciati dalla Corte dei conti Ue, che li definisce costosi e spesso inutili. Non andrebbe riconsiderata tutta la strategia dei trasporti? 

Certo che sì e per un motivo molto semplice: il mondo è cambiato. Se vogliamo migliorare il nostro ambiente e non portarlo allo sfascio come stiamo facendo, dobbiamo curarci dell’esistente. Ci sono linee di trasporti già presenti da cui ripartire. Vanno censite e rinnovate. Il Tav al contrario è un progetto mastodontico, che non serve realmente ai cittadini. Restando nella stessa zona, si potrebbe, ad esempio cominciare a rinnovare la linea storica del vecchio Fréjus ferroviario. Sarebbe un’opera molto più utile e certamente meno cara. 

A proposito di soldi, Bruxelles fa sapere che 800 milioni di fondi europei sono a rischio se non si attivano i bandi di gara lunedì. Trecento milioni potrebbero venire a mancare già nel mese di m a r zo … 

Direi che è meglio perdere 800 milioni che investire – e buttare – 25 miliardi. 

Venendo invece al versante francese. La ministra dei Trasporti Elisabeth Borne difende la Torino-Lione. Eppure il governo di Parigi non ha mai stanziato i fondi per i nuovi lavori del tunnel. Come spiega queste ambiguità? 

Come Bruxelles, anche il mio Paese sbaglia, non c’è dubbio. Devono cambiare rotta e capire che d’ora in poi i soldi vanno messi nella mobilità del quotidiano, cioè l’u nica cosa che serve davvero. 

Lei che è alla guida della Commissione Trasporti dell’Eurocamera cosa pensa di fare per ridiscutere i corridoi europei dell’alta velocità ferroviaria? 

Tutto il possibile per invertire la rotta. Se serve, commissionerò un nuovo rapporto alla Corte dei Conti europea, in modo da mostrare ancora una volta l’inutilità e lo spreco di opere come queste. 

Di cosa avrebbe bisogno la mobilità europea del futuro?

Di un nuovo modello di sviluppo sostenibile. Guardiamo il nostro pianeta: la priorità per noi e per le generazioni future è quello di preservarlo, e noi non abbiamo niente di meglio da fare che riempire le montagne di tunnel? Gli scienziati ci allertano sul rischio per la biodiveristà, ma noi continuiamo a pensare che la priorità sia l’alta velocità Torino-Lione. Un’opera, che oltretutto, vedrebbe la luce solo tra 20 anni, nel 2038.”

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