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Luciano Odorisio, Politica

Autostrade chiede ai suoi dipendenti…e Toninelli s’incazza

Cari Luciano, Giuliana, Gilberto, Andrea, Christian, Massimo, Leone, Paola, Franca, Daniele, Carlo, Alessandro, Mauro, Rossella, Rocco, Barbara e Sabrina, nel caso voleste devolvere volontariamente un po’ dei vostri soldi a favore delle famiglie delle vittime della tragedia del crollo del ponte Morandi, rinunciando alla prossima grigliata a Cortina o a una festa in baita o anche solo a un’ uscita in mare con il panfilo da 50 metri battente bandiera inglese di cui siete proprietari, vi prego di compilare il modulo qui di seguito riportato».
Ironizza Maurizio Belpietro dalle colonne del suo giornale La Verità.
E fra l’altro conclude il suo pezzo:
“Al rientro dalle ferie, che si sono fatti «come gran parte degli italiani» (parole di Gilberto, il furbo della compagnia), esclusi ovviamente gli italiani morti sotto il Morandi, ecco che Autostrade e Benetton si mettono una mano sul cuore, cioè sul casello.
E dunque, ricordando che il 14 è già passato un mese dalla tragedia, compilano una letterina da inviare ai dipendenti, sollecitandoli a devolvere una o più ore di lavoro a favore delle famiglie delle vittime.
Un gesto simbolico e forte, che ha solo due controindicazioni.La prima, la beneficenza, anche se uno è dipendente della società Autostrade, la fa privatamente e in genere senza bisogno di essere invitato a farla dal padrone dell’ azienda in cui lavora.
La seconda è che di solito l’ esempio viene dall’ alto e dunque, prima di chiedere agli operai e ai casellanti, forse a devolvere dovrebbero proprio essere i signori di Ponzano.
Anche il pedaggio, quello che ha consentito in vent’ anni di accumulare 9,5 miliardi di utili, lo hanno incassato loro, non quelli a cui ora si chiede di rinunciare «volontariamente» a una o più ore di lavoro.”
E Toninelli twitta incazzato:
Danilo ToninelliAccount verificato @DaniloToninelli

È incredibile leggere di che chiede ai suoi dipendenti di devolvere parte dello stipendio per risarcire le vittime di . Scaricare i costi del disastro sui lavoratori è semplicemente ignobile.

LA LETTERA DICE:

«Gentili Colleghi, coloro che volessero devolvere volontariamente il valore di una o più ore di lavoro a favore delle famiglie delle vittime della tragedia del crollo del ponte Morandi, dovranno compilare il modulo qui di seguito riportato».

ED ECCO FIOR DA FIORE GL’INTERVENTI IN RISPOSTA, COSI’ VI FATE UN’IDEA:

È difficile capire un semplicissimo concetto di solidarietà volontaria….. Basterebbe però leggere il comunicato

È difficile capire che una società che fattura 5 miliardi l’anno di cui il 70% utili chieda “volontaria” partecipazione a chi guadagna 1200 euro al mese.

Legga bene e non strumentalizzi. C’è scritto “coloro che volessero devolvere volontariamente…..” inoltre dovrebbero compilare ed inviare un modulo. Ormai la sua collezione di cantonate sta diventando davvero importante. L’ha capito che è al governo, si?

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