Luciano Odorisio

Volano stracci: Infami, Sciacalli, Puttane…e Patate Bollite

Dal muro di Lilli Mandara

Stefano Tamburini

INFAME, SCIACALLO E PUTTANA NON ME LO FACCIO DIRE

Non me lo faccio dire perché non sono niente di tutto questo e non lo sono neanche tutti quelli con i quali ho lavorato da 37 anni a questa parte. Questo tesserino non lo esibisco mai, oggi sì. Perché una banda di incapaci ha deciso di prendere in ostaggio tutto il resto del Paese, credendo di essere migliore anche in quello che non sa, credendo di poter decidere che loro stanno sul balcone, che tutti gli altri devono stare sotto ad ascoltare senza far domande. 

Fra loro ci sono quelli che credono alle scie chimiche, che dicono che non siamo mai stati sulla Luna, che i vaccini non servono, che i negri puzzano.

Persone che pensano di poter spiegare a un medico come si fa il medico, a un avvocato come ci si presenta in tribunale, a un ingegnere come si fa un ponte, a un giornalista come si deve trattare una storia. Magari vendono scarpe o bibite allo stadio e pensano di poter spiegare a un vero economista come sono le regole dei mercati. Raccontano in giro la favoletta che loro toglieranno i contributi pubblici ai giornali e non possono farlo, perché non esistono da anni. Almeno per quelli che chiamano “giornaloni”. Fanno credere che il mio stipendio lo paghino loro e invece no, cazzo, me lo sono sudato tutto quanto dall’inizio alla fine. 

E fin qui, siamo nel ridicolo ma poco male. Poi però c’è un limite oltre al quale non si deve andare. Qui non siamo più neanche sul pensarla in modo diverso, Qui siamo di fronte a uno scontro con chi vuol “uccidere” la coscienza civile degli altri, con chi pensa di essere baciato dal bene e che tutti gli altri siano il male. Ci sono momenti in cui si deve dire basta: infame, sciacallo e puttana tu a me non lo dici.

Mariano Palma

Mi sembra una difesa a spada tratta della categoria, della quale faccio parte con i dovuti distinguo. Ho seguito l’alternarsi dei post chiaramente di diverso tenore e significato seguiti all’affermazione del Direttore che con il suo diritto di veto e cancellando interventi non si è reso conto di aver, ancor di più, fatto la figura del censore a senso unico violando l’equidistanza in un pubblico dibattito da lui iniziato. L’impressione che ne ho tratto non è cambiata. Quando assisto ad una difesa spasmodica ed a tratti sprezzante, anche se riconosco nervi ben saldi ai partecipanti, ho paura.

Si ho paura come e forse più di quella che è stata menzionata riferendosi alle parole di Di Maio da alcuni. Ho letto solo reprimende su Sallusti e Feltri ma non ho letto ne visto l’autocritica dovuta di chi ha tra le mani un mezzo d’informazione così potente e potenzialmente distruttivo al pari dell’educativo. Rarissime volte ho potuto verificare autocontrollo equo nei confronti di chi ha usato “la penna” per distruggere sicuramente di più “della spada”, una corporazione chiusa a riccio pur di giustificare i propri rappresentati.

Questo mi pare sia evidente e lo sia alla maggioranza delle persone di media intelligenza. Se il Direttore si sente offeso e stigmatizza le Di Maio parole non posso che capirne la lagnanza ma avrei voluto che lui è troppi altri, ad iniziare dall’organo di autocontrollo, si battessero per la verità che, non possiamo mentire, è stata violentata ed offesa in questi anni sicuramente più della Raggi. E farlo da portatori di “cultura” vuol dire minare generazioni.

Ti ringrazio per lo spazio che mi hai concesso, veramente me lo sono preso e sono sicuro conoscendoti un pochino rimarrà, con la stima che ho per te e per il tuo prezioso lavoro.

P.S: il mio like al tuo post ha il significato di apprezzamento per aver portato alla luce un intervento che abbisognava di discussione ed approfondimento pur dissentendo con i contenuti e l’esposizione dell’estensore.

Lilli Mandara

Ti rispondo così

Mariano Palma

Lilli sei troppo intelligente, e non è piaggeria perché ti stimo a prescindere, per fermarti ad uno screenshot. Per di più del giornale che ha dichiarato la propria appartenenza politica e dal quale sono state partorite il 90% delle fake che popolano quella che di informazione ha solo la definizione. Ma lo so, lo hai fatto perché conoscevi la mia risposta ed, in fondo in fondo, ritengo sia la tua stessa.

Luciano Odorisio 

Lilli Mandara lilli, hanno massacrato per due anni virginia raggi…i 5s se la sono presa con alcuni giornalisti non con tutta la categoria, hanno usato parole al solito sproporzionate ma questo arroccamento francamente mi senbra eccessivo… non dimentichiamo che l’altra sera dalla gruber si rideva della raggi e di sgarbi che la imitava dandole dell stronza…insomma, guardiamoci allo specchio…qui mi sembra ci sia un impazzimento generale…mentre salvini si sta prendendo il paese e lo si lascia fare…Scalfari non vede l’ora di andarci a cena:)

E non può mancare Sgarbi, raffinato e gentiluomo

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