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Viaggio in Abruzzo 2, fra mare, arrosticini e brodetti


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di Caterina Abbate

 

Tra aglio e vampiri, arrosticini, brodetto e ananas flambé, giostre e monetine, il viaggio in Abruzzo rallegra la mente ed il cuore.

Agosto 1981

 

Nel Residence Green marine abbiamo un bilocale dotato di tutte le comodità: soggiorno/pranzo con divano letto doppio, angolo cottura, camera matrimoniale con un lettino per Paolo, che ha tre anni e mezzo; bagno con doccia e asciugacapelli.

C’è anche il ferro da stiro, come se io potessi azzardarmi a stirare in pieno agosto!

È tutto nuovo, bianco.
Un terrazzino sulla parte posteriore e la finestra del soggiorno che si affaccia sul giardino.
Il prato rasato all’inglese, fiori e alberi rigogliosi.
Il custode della struttura, Ettore, è anche il giardiniere. Un uomo alto e atletico, un vero abruzzese “forte e gentile”.
Noi lo chiamiamo il “prode Ettorre” per il suo impegno nel combattere i disturbatori della quiete e dell’ordine che deve obbligatoriamente regnare nel Residence.


Un solo difetto: le zanzare, con le quali ogni sera ingaggiamo una battaglia, che vinciamo a fasi alterne.

 

Ma, si sa, al mare le zanzare sono una compagnia inevitabile.
Avranno pure loro il sacrosanto diritto di farsi le vacanze!
Attraverso un cancello si accede alla spiaggia libera.
Ogni abitante del Residence piazza il suo ombrellone e lo lascia in spiaggia anche di notte.
Noi ci meravigliamo che nessuno lo rubi.

La spiaggia è di sabbia chiara mista a ghiaia, probabilmente deposito dei fiumi vicini. Ma non ci disturba.
All’inizio della nostra permanenza il tempo è bello e il mare calmo e pulito.
Per noi, avvezzi alle spiagge del Tirreno, con profonde insenature, le isole a far corona, il fondale basso dell’Adriatico appare strano: bisogna camminare per un bel tratto, prima che l’acqua ti arrivi alla vita.
L’ideale per i bambini.

Quando cambia il tempo, dopo Ferragosto, con vento e pioggia, l’acqua diventa marrone a causa della sabbia presente sul fondale.
In queste circostanze lasciamo il mare e ci avventuriamo nei dintorni.

Ci consigliano di visitare Atri, un’antica città su tre colline dalle quali si domina il mare.

È ricca di monumenti e chiese, il centro storico è così suggestivo che ci sembra di essere trasportati, indietro nel tempo, nel Medioevo.È giorno di mercato e ammiriamo con stupore le trecce di aglio rosso di Sulmona.

Ad Atri è bello anche l’aglio, che ci sarà molto utile. Non per la cucina.
Mia figlia Lara ha visto in TV, insieme alla nonna, il film di Dracula il vampiro, interpretato da Christopher Lee.

Christopher Lee

Si è molto spaventata e ogni notte si sveglia perché teme che arrivino i vampiri.

L’aglio di Sulmona è provvidenziale: glielo mettiamo accanto al letto, insieme ad una coroncina del Rosario della nonna, e lei dorme tranquilla.

 

 

 

Il nostro riposo è salvo!
Andiamo anche ad un parco giochi di Montesilvano marina, nella zona dei grandi alberghi.
Lara e Paolo, durante l’anno, hanno riempito un salvadanaio di monetine.

Abbiamo stipulato con loro un patto prima della partenza: il gruzzolo ricavato dal salvadanaio verrà usato per le giostre.
Ogni giorno prendiamo un mucchio di monete e quando sono finite lasciamo le giostre.

Con il pretesto di fare i bravi genitori e di educare i bambini al risparmio, in realtà ci liberiamo facilmente dal compito alquanto noioso di assistere agli interminabili giri sulle giostre e sulle macchinine.
Questa è la dura vita dei genitori in vacanza con bimbi piccoli, se si considera che anche i ristoranti hanno introdotto le giostrine nello spazio esterno.
Andiamo a Spoltore con i nostri cugini Dino e Antonietta

Spoltore

 

Ci propongono una specialità abruzzese: i famosi arrosticini di castrato.

Mio marito diventa subito abilissimo a mangiarli: pone la carne tra i denti e con un sol colpo veloce del polso tira verso l’esterno lo spiedino.

Io non ci sono mai riuscita.

Per festeggiare la fine della nostra vacanza, Dino e Antonietta ci invitano a cena nella loro casa di Pescara.
Ci sono anche gli zii di Roma, zia Anna e zio Ilio, che trascorrono le vacanze in un campeggio nella vicina Città Sant’Angelo.

Menù di mare, con pesce freschissimo di un pescatore, amico di Dino e fornitore di un rinomato ristorante pescarese.
Abbiamo così il piacere di gustare l’autentico brodetto dell’Adriatico alla pescarese.

Alla fine ananas flambè.

Che serate allegre, dolci e serene in terra d’Abruzzo!
Siamo stati così felici, che siamo ritornati a Green marine anche l’anno successivo.
In seguito non siamo più andati in Abruzzo, più forte è stato il richiamo del possente Tirreno.
Sono trascorsi molti anni da allora. E poi non sarebbe stata più la stessa cosa.
Non siamo più giovani, i figli sono cresciuti e vanno altrove.
Infine qualcuno ci mancherebbe troppo.
Ciao, cari Dino e zio Ilio, compagni delle ore più liete!

Caterina Abbate

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Sono un po' strega perché ebbi la sorte di nascere a Benevento, ma sono e sarò sempre una ragazza degli anni Sessanta. Per tutto quello che ciò significa.

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