Cinema & Teatro, Luciano Odorisio

«Non sei un orfano, tu sei un figlio di Troia!»


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Achille e il suo amore

Io propendo per la seconda ipotesi con Omero che si rivolta nella tomba per questa serie su Netflix.

Agamennone Menelao e Achille e Ulisse

Agamennome somiglia a Orfini per fargli un complimento e Achille è diventato nero con tanto di amichetto nero.

Paride è scemo come pochi, in realtà si chiama Alessandro, ha sempre lo sguardo interrogativo di chi ci è capitato per caso nella serie.

All’inizio fa il pastore e si tromba anche le pecore.

Lui pensa solo a trombare.

La gnocca Elena è appena uscita dalle mani di un chirurgo brasiliano e ha voglia di sentirsi libera, ha voglia di godersela.

Priamo pare Andy Garcia nell’amaro Averna…

 

 

 

Non ho parole, qualcuno mi dica qualcosa…i greci arrivano con un barcone della speranza, brutti e scalcagnati…e gli eserciti, una cinquantina di soldati per volta, sembrano l’armata Brancaleone…

 

 

Dulcis in fundo, Afrodite…’a sciacquetta dell’Olimpo…

 

 

 

E mi aspetto di tutto ormai…

Battuta top:

Ad un giovanissmo soldato troiano ferito a morte, Ettore chiede:

«Chi sei?»

«Astianatte…»

«Astianatte, chi sono i tuoi genitori?»

«Sono un orfano!»

«No, tu non sei un orfano…tu sei un figlio di Troia!»

 

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