Luciano Odorisio

Matteo Salvini, s’è aperta la caccia al “nero”?


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Brutto clima quel che stiamo vivendo.

E Salvini, ossessionato dalla campagna elettorale, sta avvelenando i pozzi nel silenzio dei pentastellati.

Non mi piace tutto questo!

Ormai in Italia neri e rom, anche bambini, anche in culla, sparati sempre per caso, errore, distrazione, o presi per uccellini…

Daisy Osakue, primatista italiana under 23 nel lancio del disco, è stata aggredita questa notte mentre rientrava a casa, a Moncalieri. La giovane 22enne della nazionale italiana di atletica leggera, nata a Torino da genitori nigeriani, è stata colpitaduramente al volto da un uovo lanciato da un’auto in corsa: trasportata all’ospedale Oftalmico di Torino, ha riportato una lesione alla cornea e dovrà essere operata.

Secondo le prime ricostruzioni della mattinata, Daisy era con un gruppo di amici mentre è stata bersaglio degli aggressori, e solo la ragazza è rimasta ferita.

“Salvini, Di Maio, ma come si fa a dire che non c’è un aumento allarmante di episodi di intolleranza nei confronti dei neri in questo paese? Non è che perché i partiti di opposizione stanno lì imbambolati a decidere cosa fare sul presidente della Rai potete pensare che dorma anche l’informazione. Gli episodi si accumulano. Stanotte un’atleta della nazionale italiana di atletica (ve lo sottolineo perché siete sovranisti), Daisy Osakue, di origine sudafricana, è stata aggredita a Moncalieri mentre rincasava da un gruppo di giovani. L’hanno colpita in piena faccia. È a rischio la sua partecipazione agli europei di Berlino. Cosa erano, sostenitori di altre nazionali? Anche se si sta al mare non si può nascondere la testa sotto la sabbia.”: scrive Enrico Mentana.

Mentre sulla via Nettunense, la strada che dalla capitale porta sulle spiagge delle vacanze e del sole. Hadj Zaitouni, 43 anni, cittadino marocchino in Italia da tempo, è morto per le percosse ricevute, forse un vero pestaggio.

Volevano fermarlo per aspettare l’arrivo della polizia, sospettandolo di furto, poi hanno deciso che valeva la pena di ammazzarlo di botte.

L’hanno colpito, hanno detto, quando lui ha portato la mano al marsupio come se volesse prendere un’arma. Che però non c’era.

E tre giorni fa…

L’uomo che ha colpito Cirasela, la bimba rom di 13 mesi ricoverata al Bambino Gesù in condizioni gravi, si chiama Marco Arezio, ha 59 anni ed è un ex dipendente amministrativo del Senato ormai in pensione. La vicenda risale al 18 luglio scorso. Una donna passeggia alla periferia di Roma con in braccio sua figlia che, all’improvviso, comincia a piangere disperata. La donna si guarda la mano. É sporca di sangue. La spalla della bimba è stata perforata da un proiettile, esploso, si pensa, da un’auto di passaggio. Partono così le indagini dei carabinieri del Nucleo Investigativo che ora portano ad Arezio.

Di Maio, 5S, dove cazzo siete? Come potete permettere questa caccia all’immigrato, ai rom, al diverso?

Che aspettate? Siamo al Far West ormai…fatevi sentire, cazzo!!!

 

 

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