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Luciano Odorisio, Politica

Quelli che voterebbero Sì: Amendola, Banfi, Piccolo, Scurati, Guerritore, Ovadia, Laurito

a cura di Lorenzo Giarelli per IL FQ, 3-9-19

CLAUDIO AMENDOLA, IL BUONSENSO CONTRO I SOVRANISTI 

Con il buonsenso, questo potrebbe essere un governo in grado di arrivare fino alla fine della legislatura. Sono favorevole principalmente per paura, perché temo moltissimo i contenuti di un possibile governo sovranista, nel caso andassimo alle urne. Serve un impegno di serietà. Sta all’intelligenza dei nostri politici riconquistare la fiducia degli italiani.

LINO BANFI, NEANCHE I LAZIALI SI OFFENDERANNO 

Di Maio mi piace, può anche darsi che sia giusto lanciarsi in questa novità. Bisogna sperimentare, avere il piacere di sperimentare, sennò che 83enni siamo? E poi possiamo anche chiamarli giallo-rossi, i laziali non si offenderanno: abbiamo appena fatto il derby ed è evidente che in campo come in politica siamo fermi ai pali, bisogna far qualcosa.

OTTAVIA PICCOLO, ABBIAMO BISOGNO DI GENTE SERIA 

Sono favorevole a patto che la smettano di farsi i dispetti come i bambini all’asilo, con l’augurio che producano davvero qualcosa di serio. Spero che da entrambe le parti vengano scelti nomi autorevoli. Per ora mi preoccupano quelli che ho sentito in questi giorni. Una cosa è certa: abbiamo bisogno di gente seria. Solo così andrà tutto bene. 

ANTONIO SCURATI, PER AMBIENTE LAVORO E ISTRUZIONE 

Lo scrittore ha parlato qualche giorno fa al “Corriere della Sera”: “Esprimo l’auspicio che questo governo Pd5Stelle nasca come governo fondato sulla speranza, a differenza di quello precedente fondato sulla paura. L’intesa dovrebbe basarsi su tre punti programmatici: ambiente, lavoro (che è cosa diversa dall’economia) e istruzione”. 

IVANO MARESCOTTI, L’ALTERNATIVA È LA DESTRA PURA 

Vedo che ci sono stati ultimatum e prese di posizioni dure, ma sono tutti modi per tirare un po’ la corda nelle trattative: non c’è altra alleanza possibile che quella giallorossa. Doveva già nascere nel 2018, adesso è un’occasione da non mancare. Poi non ho detto che questo governo farà bene, ma l’alternativa era la destra pura .

MONICA GUERRITORE, CI SONO RADICI COMUNI 

Sono favorevole all’accordo 5 StellePd perché ritengo che abbiano le stesse radici, lo stesso ceppo, anche se ultimamente forse non si è visto: il rispetto dei cittadini, del bene pubblico, la scuola, l’ambiente, il lavoro, la sanità. Salvini ha provato a piegare la Storia in suo favore, ma gli è andata male: il futuro è in questo progetto condiviso.

MONI OVADIA, CHI È DEMOCRATICO TIFA CONTE-2 

L’alternativa è un governo fascioleghista e tanto basta a chiunque si sente democratico a sperare in questo governo. Sarà certo un’alternativa debole, fragile, limitata, ma stando così le cose è l’unica alternativa possibile. Mi auguro, al di là dei programmi, che 5 Stelle e Pd avviino una ri-alfabetizzazione democratica di questo Paese. 

DANIELE SILVESTRI, VEDO NEL M5S COSE ENTUSIASMANTI 

Il cantante, parlando della crisi di governo al “Fatto”, ha ammesso: “Nei giorni della crisi mi sono chiesto se Salvini fosse un genio o un pazzo. Si è sottratto a una manovra impopolare di lacrime e sangue. Ho seguito con passione la grande avventura del Movimento, soprattutto all’inizio e continuo a vederci cose entusiasmanti”. 

MARISA LAURITO, NON POSSIAMO ATTENDERE LE URNE 

La showgirl alla “Stampa” ha detto: “Abbiamo bisogno di un governo stabile. L’ideale sarebbe il voto ma non possiamo aspettare mesi per le urne. C’è bisogno di andare avanti, anche con un governo che, non ce lo nascondiamo, nasce sulle macerie di quello precedente. Fortunatamente abbiamo un grande presidente e lui saprà regolarsi al meglio”. 

RENZO ULIVIERI OK, MA NON CHIAMIAMOLI “ROSSI ” 

Tutti si sono dimenticati della Costituzione, invocando elezioni in modo improprio. Se una maggioranza c’è, è giusto che si formi e se fossi un 5Stelle voterei Sì all’intesa, sperando che porti istanze di sinistra. Una condizione, però: non chiamiamolo giallo-rosso. Con tutto il male che si può dire della sinistra, non si merita di veder associato il rosso a Pd e 5 Stelle.

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