Luciano Odorisio, Politica

Quando l’uomo col grembiule incontra Tajani e Salvini

Stralcio di un’intervista al Gran Maestro Binni a cura di Carlo Tecce per Il FQ, 12-05-19

“(…)

I massoni governano ancora l’Italia? 

Un tempo, l’abbiamo plasmata e guidata con una splendida classe dirigente, adesso la studiamo, ci sentiamo scienziati, ci limitiamo ai suggerimenti. Il nostro ruolo in politica è indiretto, la influenziamo con le idee. 

E varcate i confini, suggerite pure in Europa oppure è un’illusione? 

Per la nostra obbedienza è un momento felice. Abbiamo ricevuto in marzo l’U ni on e massonica del Mediterraneo e abbiamo proposto soluzioni di un certo tipo che passeranno al Parlamento europeo: la rappresentanza va rafforzata e va combattuta la democrazia cosiddetta diretta perché si dà voce a una folla di persone che, per definizione, non hanno competenze specifiche per trattare materie delicate.

E che soluzioni ha Binni per le materie delicate dell’E u ro p a? 

Più poteri al Parlamento europeo, politica estera comunitaria, così come l’eserci – to e la difesa. E per tornare in Italia, noi siamo contrari a una riduzione degli eletti con la scusa dei soldi risparmiati. 

Chi sono i vostri riferimenti in politica?

Non abbiamo preferenze, escluso chi ci attacca. I Cinque Stelle e Claudio Fava chiedono trasparenza e la dichiarazione di appartenenza a una loggia per gli eletti. Noi ci difendiamo ovunque, a partire dai tribunali amministrativi, perché ci opponiamo a leggi liberticide. E vinciamo, tranquilli. 

Però la segretezza massonica ha prodotto l’eversione piduista, accolto la criminalità organizzata, generato scandali, malaffare, misteri. 

I nostri elenchi sono a disposizione dei magistrati per le circostanze giudiziarie, ma noi siamo un corpo intermedio –come i sindacati –e la politica vuole colpirci. Io l’ho detto a Rosy Bindi, ex presidente della Commissione Antimafia: la massoneria è un concetto astratto, le obbedienze sono tre: noi, la Femminile e il Grande Oriente d’Italia, gli altri sono spuri. Va pensata una legge per norme chiare, per evitare abusi. Se quattro mascalzoni fanno un ’associazione e si definiscono massoni, noi che c’e ntriamo? Non va confuso un fratello con un delinquente. 

Chi vi ascolta in politica? 

Non ci sono contatti con i Cinque Stelle per i succitati motivi, ma da sempre c’è sintonia con i liberali, come Forza Italia, il Partito democratico, la Lega di Salvini. Pochi giorni fa ho chiesto un incontro al ministro dell’Interno e mi aspetto una risposta positiva. 

Un politico che stima? 

Mi piace Antonio Tajani, un uomo capace e perbene che è riuscito ad assumere il prestigioso incarico di presidente del Parlamento europeo. 

Chi sono i vostri fratelli? 

Noi siamo anime inquiete e curiose, seguiamo i nostri riti e decifriamo il mondo, così anche i giovani sono attratti. Abbiamo tanti studenti universitari, oltre a medici, docenti, avvocati, funzionari pubblici, imprenditori privati con grossi fatturati, gente che per un’iniziativa di solidarietà offre 10.000 euro, mica monetine. 

Relazioni e potere, e poi perché si diventa massoni? 

Semplice: per stare assieme. Il nostro motto è libertà, uguaglianza, fratellanza. Le prime due regole possono essere imposte con la legge, l’u ltima no. È il nostro compito principale: divulgare e praticare la fratellanza, aiutarsi e aiutare.”

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