Luciano Odorisio, Politica

Padellaro:”Zingaretti si è recato di corsa al TAV…era questa l’urgenza più urgente del PD?”


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Stralcio di un articolo di Antonio Padellaro per Il FQ, 5-3-19

Complimenti (e dieci semplici domande) al segretario del Partito democratico, Nicola Zingaretti, eletto da un milione e 600 mila partecipanti alle primarie di domenica.

(…) 

Nella sua prima uscita da segretario, lei si è recato di corsa nel cantiere della Torino-Lione per sostenere la campagna del Sì Tav, Sergio Chiamparino. 

È davvero questa l’urgenza più urgente che ha il Pd? 

Quando, proprio oggi, un’inchiesta della Stampa, giornale di Torino, calcola “in un milione e 800 mila i bambini che vivono in povertà assoluta”.

Saprà certamente che, secondo l’Istat, povertà assoluta significa “non potersi permettere le spese minime per condurre una vita accettabile”? 

O è più importante la sinistra ferroviaria? 

DOPO GLI AUGURI di rito, Matteo Renzi è passato subito all’incasso chiedendo un “segnale” ai nuovi inquilini del Nazareno. 

In ballo, la poltrona di presidente del partito su cui lei Zingaretti vedrebbe volentieri Paolo Gentiloni. 

Renzi non sembra d’accordo e vuole per quel ruolo di garanzia un nome espresso dalla minoranza. 

Cioè scelto da lui. 

Cederà per quieto vivere? 

O terrà il punto? 

Sui giornali si parla anche di un nuovo tesoriere di sua fiducia al posto del renzianissino e criticatissimo Francesco Bonifazi. 

Terrà il punto? O quieto vivere? 

Tra non molto toccherà a lei gestire la patata bollente delle liste per le Europee. 

Renzi e renziani pretendono una consistente quota di comodi posti al sole. 

Offrirà a essi la stessa ospitalità che il reuccio di Rignano diede alla minoranza interna? 

Ovvero: strapuntini e letti da campo? 

E se poi Renzi decidesse di salutare e andarsene, ponti d’oro? 

Al voto del 26 maggio vi presenterete con un campo allargato alle forze pro Europa, come proposto dal manifesto Calenda? 

E in questo caso rinuncerete al simbolo del Pd? 

E dunque alla vostra identità? 

Già si dice che la maggior parte di coloro che sono andati ai seggi lo abbiano fatto contro l’attuale governo. 

Quindi, la sua segreteria non defletterà dall’attuale opposizione pregiudiziale in Parlamento, fatta di insulti e di scontri in aula? 

O, invece, può nascere, su determinati provvedimenti di carattere sociale o sulla difesa dei diritti, una stagione meno conflittuale? 

A questo proposito, Luigi Di Maio le ha proposto una “convergenza sul salario minimo”. 

Si può trovare con il Movimento 5 Stelle un terreno comune di dialogo su una legge di grande civiltà? 

O il suo Pd si farà trascinare dai niet dagli ultras renziani sobillati dal capogruppo al Senato, Andrea Marcucci? 

Come giudica il messaggio augurale che le ha inviato il presidente della Camera, Roberto Fico? Pura cortesia?

Oppure il ramoscello d’ulivo, da non rifiutare, di quella parte del M5S da sempre favorevole al dialogo con il Pd? 

La piazza di Milano a favore dell’integrazione è stata un successo. Ma la politica dei porti chiusi di Matteo Salvini continua ad avere grande seguito nel Paese, probabilmente anche tra gli elettori Pd. 

Quale sarà allora la vostra proposta alternativa sull’imm grazione? 

La conferma della linea dura varata a suo tempo da Marco Minniti. 

O l’avvio di una nuova stagione dell’accoglienza, propugnata dalle associazioni chiamate a raccolta dal sindaco Giuseppe Sala? 

Infine, ancora su Matteo Renzi, che le ha detto “basta col fuoco amico”.

Acquisterà un giubbotto antiproiettile?”

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