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Luciano Odorisio, Politica

Olimpiadi – G. Amato:”Era una casta bella davvero, povera Italia, coscienza zero!”

E pure queste olimpiadi invernali sono state assegnate, tra lo giubilo e gli applausi dell’Italia intera. Soprattutto di chi dovrà gestirle, ma di cui non ricordo i nomi. 

Del resto, per saperli, basta andare a vedere chi ha gestito le olimpiadi invernali a Torino 2006 (passivo di 800 milioni di euro, 

trampolino di Pragelato, costato 34,3 milioni di euro e oggi abbandonato, 

pista di bob di Cesana Pariol, costata 110,3 milioni di euro e oggi abbandonata, 

la pista di free style di Sauze d’Oulx, costata 9 milioni, usata sei giorni e poi smantellata, 

la pista di biathlon a Sansicario prossima alla trasformazione in campi da tennis, 

villaggio olimpico, costato 140 milioni di euro e oggi occupato da 1400 rifugiati provenienti da 28 paesi africani), 

i mondiali di nuoto a Roma del 2009 (oltre un miliardo di debiti e impianti sequestrati perché non a norma o mai finiti), 

Italia 90 (spese praticamente raddoppiate con l’ultima rata del debito pagata a dicembre del 2015), 

expo di Milano (1,5 miliardi di debiti) etc etc. 

Scommettiamo che se vi sforzate solo una decina di secondi vi vengono in mente i nomi? 

Tanto sono sempre gli stessi, la solita compagnia di giro. Quindi Milano Cortina. 

Le gare si faranno in tutte e due le città, (Milano è notissima in Italia e all’estero per le splendide seggiovie e ovovie che portano alle piste di slalom più all’avanguardia che siano mai state progettate) o Milano servirà per dormire e Cortina per gareggiare? 

Tanto sono distanti solo circa 400 km. 

Come se dicessi le regate delle repubbliche marinare sono tra Aosta (nota località balneare) e Genova. Ma in fondo, a parte quelli di un paio di discipline che si terranno in città, basterà che gli atleti si sveglino verso le 3, colazione rapida sull’autogrill (se gli va bene i Benetton, capo del comitato organizzatore, gliela danno pure in offerta a 3 per due) e pronti sulle piste alle 8.00. anche Milano da il via immediatamente ai lavori da fare. Infatti uno dei primi progetti a cui pensano è il rifacimento dello stadio san siro. 

Pare infatti che le ultime gare di pattinaggio e di bob a due e a quattro disputatesi in loco, siano state ostacolate da qualche filo d’erba che fuoriusciva dal terreno di gioco. ma a san siro si terrà la cerimonia inaugurale, e che facciamo? 

Glielo facciamo vedere tutto in disordine lo stadio? rifacciamolo nuovo, tanto paga pantalone..  poi sempre a Milano si costruirà il nuovo villaggio olimpico (che quasi certamente farà la fine di quello di Torino) 

E poco conta che ovunque si siano svolte, grazie al puntuale raddoppiarsi o triplicarsi dei costi preventivati, abbiano portato dissesto finanziario e debiti (default per Atene e Rio), tanto, gli amici degli amici saranno poi riconoscenti e potranno puntare alle prossime organizzazioni, mentre gli italiani ripagheranno puntuali i debiti lasciati. 

Era una casta, molto carina, di mangiafranchi, e tante mappine,

sono famelici e ladri dentro, stanno rubando, dall’ottocento.

Era una casta bella davvero, povera Italia, coscienza zero!

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