Luciano Odorisio

Lino Banfi: “Figlioli miei, forse è meglio se vi separate”…e Marescotti e Ovadia

a cura di Lorenzo Giarelli per Il FQ, 18-8-19

LINO BANFI 

Lega e M5S, vorrei metter pace Ma forse è meglio se finisce qui

Io non so se sia meglio andare subito al voto o cercare una nuovo governo in Parlamento. Però qui siamo tutti preoccupati per questa situazione, mi piacerebbe che arrivasse un segnale dal presidente della Repubblica, perché noi possiamo fare di testa nostra quanto vogliamo, dire che uno preferisce questo o quell’altro, ma poi c’è il capo supremo super partes che ci deve indicare la via. 

Se poi dovremo andare a votare ci andremo, anche se sarà un po’ una rottura di balle. Però io sono come il nonno buono di questo governo, devo cercare di mettere pace, per me Matteo Salvini e Luigi Di Maio sono come due nipoti, manco sotto tortura posso dire se preferisco l’uno o l’altro. 

Uno dei due – senza fare nomi: Di Maio – ha detto che mi ammirava a prescindere da chi votassi, non gli interessava. 

Ma anche l’altro è stato sempre gentile con me. Detto questo, da bravo nonno, se vanno avanti a litigare bisogna anche fermarsi e dare un consiglio a malincuore: “Figlioli miei, forse è meglio se vi separate”.

IVANO MARESCOTTI 

Non vincano insulti e ripicche: grillini e dem possono convivere 

Ho letto quel che ha scritto Tomaso Montanari sul Fatto e lo condivido in pieno. La Costituzione si regge su un principio proporzionale e bisogna intervenire sulla legge elettorale per non creare distorsioni. Sono d’accordo che non si debba andare al voto subito: è esattamente ciò che vuole Salvini. 

L’unica vera alternativa è un governo Movimento 5 Stelle-Pd, anche perché ci sono molti più punti di contatto tra queste due forze che tra i 5 Stelle e la Lega. Auspicavo che già un anno e mezzo fa quest’operazione andasse in porto, ma Matteo Renzi troncò le trattative e preferì i pop corn. 

È vero che in questi mesi il Movimento e i dem se ne sono dette di ogni, ma era lo stesso tra i grillini e i leghisti prima che facessero l’alleanza di governo. 

Non si fa politica sulle ripicche personali: si mettano al tavolo e costruiscano un accordo anche solo su 2 o 3 punti fondamentali che servano a mettere da parte questo fascistismo della Lega che troppo spesso i 5 Stelle hanno avallato

MONI OVADIA 

Ripartire da Conte per costruire un accordo che duri 2 o 3 anni 

Viviamo in un Paese marcio, in completa decadenza sia nella sua classe dirigente che nella sua società. Il governo gialloverde, soprattutto per quanto riguarda Salvini, ha ben rappresentato questo fallimento e ora bisogna trovare un modo per andare avanti, senza che si possa pensare di rinnovare l’esperienza tra Movimento 5 Stelle e Lega. 

Ma nelle condizioni in cui siamo sarebbe una pessima idea anche andare a elezioni: sarebbe come pensare di curare un arto in cancrena con un bisturi sporco. Serve un governo che duri due o tre anni e che metta insieme quanto di buon senso ci sia. 

Mi sembra che si possa ripartire da Giuseppe Conte, che ha dato prova di dignità e equilibrio e ultimamente le ha cantate a Salvini. Non vedo altra possibilità a questa intesa temporanea. 

Certo è che sarebbe più facile se il Pd avesse avuto un buon ricambio nella classe dirigente: mi sembra che tanti uomini validi – cito Fabrizio Barca – non siano stati ascoltati abbastanza.

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