Luciano Odorisio

La crisi gialloverde tappa per tappa, dal beach tour a…


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di Lorenzo Giarelli per Il FQ, 20-8-19

D ue settimane di scontro. Dal voto del Tav a quello su Conte di oggi. Una parabola iniziata con la voce grossa di Salvini e finita con la sua retromarcia, mentre Pd e 5Stelle trattano per un nuovo esecutivo. Ecco, giorno per giorno, le tappe della crisi. 

7 AGOSTO, MERCOLEDÌ 

In Senato la prima crepa: Lega e 5S spaccati sul Tav In Senato si vota sul Tav. Lega e M5S sono divisi: il Carroccio appoggia le mozioni a favore dell’opera (con Pd, FI, FdI e +Europa), i grillini si oppongono col sostegno di LeU e di qualche dissidente (come Tommaso Cerno, Pd). Si apre la crisi. Il capogruppo leghista Massimiliano Romeo: “Chi vota No al Tav si assume la responsabilità politica delle scelte che conseguiranno”. 

La sera Matteo Salvini inaugura il beach tour da Sabaudia: “Qualcosa si è rotto”. 

8 AGOSTO, GIOVEDÌ 

Il premier non si dimette e chiede il voto in aula Giuseppe Conte sale al Colle: non si dimette, ma ribadisce la volontà di portare la crisi in Parlamento. 

La Lega incalza: “Ogni giorno che passa è un giorno perso, l’unica alternativa al governo sono le urne”. Salvini vede Conte e gli chiede un passo indietro, ma il presidente conferma: “Mi devi sfiduciare in aula”. 

A tarda sera Conte è in diretta social: “Salvini mi ha anticipato l’intenzione di interrompere l’esperienza di governo e andare a votare per capitalizzare il consenso di cui la Lega gode. Spetterà a lui spiegare al Paese le ragioni che lo portano a interrompere bruscamente l’azione dell’esecutivo”. 

9 AGOSTO, VENERDÌ 

Il Carroccio tira dritto, primi contatti M5S-Pd La Lega presenta una mozione di sfiducia contro Conte, che scrive ai presidenti delle Camere: il presidente renderà le proprie comunicazioni in Parlamento. Intanto si intensificano i contatti tra Pd e 5Stelle per un esecutivo che eviti le urne. Renzi pensa a un governo di un anno, Zingaretti spinge invece per il voto. 

10 AGOSTO, SABATO 

Grillo boccia le elezioni, nasce il “Lodo Grasso” Piero Grasso (LeU) apre a un’intesa M5S-sinistra. Beppe Grillo si espone sul blog: “C’è Matteo Salvini che immagina il Movimento come qualcosa che vive solo grazie a lui! Ma siamo diventati scemi? Mi eleverò per salvare l’Italia dai nuovi barbari. 

Dobbiamo fare dei cambiamenti? 

Facciamoli subito, altro che elezioni, salviamo il Paese dal restyling in grigioverde Tav, beach tour, migranti e Conte: la crisi gialloverde tappa per tappa I PROTAGONISTI BEPPE GRILLO Fondatore del M5S, ha dettato la linea ai suoi MATTEO RENZI Ex premier, controlla ancora i gruppi dem in Parlamento GIANCARLO GIORGETTI Leghista da una vita, ha criticato Salvini sui tempi della crisi ROMANO PRODI Ex leader dell’Ulivo, ha lanciato l’alleanza”Orsola”anti-Salvini dell’establishment”. Salvini intanto chiama a Roma i suoi parlamentari: “Crisi in aula entro Ferragosto”. 

11 AGOSTO, DOMENICA 

Di Maio accelera: “Serve il taglio delle poltrone” Salvini da Taormina ribadisce che se si andrà a elezioni il nuovo governo avrà tempo per fare la manovra. E anticipa la sua: “Flat tax, grandi opere, pace fiscale, no all’a umento dell’Iva”. 

Di Maio pone il tema del taglio dei parlamentari, riforma a cui manca l’ultimo passaggio alla Camera: “Bastano due ore di lavoro”. 

Intanto il Pd si spacca: Calenda dice che un’intesa 5S-Pd porterebbe la Lega al 60%, Renzi lancia Raffaele Cantone premier e Goffredo Bettini propone un patto tra le due forze politiche. 

12 AGOSTO, LUNEDÌ 

Riecco il centrodestra, ma al Senato va sotto La Lega va sotto nella capigruppo in Senato: Salvini, FI e FdI vogliono portare Conte in aula il 14 agosto, il M5S e Pd spingono per il 20. Non c’è unanimità, dunque si esprimerà l’aula. 

Grillo gela Renzi: “Volano avvoltoi persuasori, noi parliamo solo con gente elevata”. 

L’ex premier va avanti: “Serve un governo istituzionale”. Salvini sul Giornale rilancia l’alleanza con FI e FdI per le elezioni e ipotizza le dimissioni dei suoi: “Non siamo attaccati alle poltrone”. 

13 AGOSTO, MARTEDÌ 

Salvini sconfitto in aula prova il bluff coi 5 Stelle In Senato passa la linea dei 5S: Conte parlerà il 20 agosto e non il 14 (alla Camera andrà il 21). 

Salvini però spiazza tutti: “Votiamo il taglio dei parlamentari e poi andiamo al voto”. 

È un bluff: il taglio sarebbe effettivo nella legislatura successiva, quella del 2024. La capigruppo alla Camera, in ogni caso, rimanda la riforma al 22 agosto, due giorni dopo il discorso di Conte. 

Intanto FI rifiuta l’offerta di Salvini di inglobare i suoi candidati forti sotto il simbolo della Lega alle future elezioni. 

14 AGOSTO, MERCOLEDÌ 

Caso Open Arms, Conte e il Tar contro il leghista Il leghista Giancarlo Giorgetti critica il leader: “Ha deciso da solo, la crisi andava aperta pr ima”. 

Salvini prosegue: “Il 20 sfiduceremo Conte”. 

Ma c’è da gestire il caso Open Arms, la Ong con a bordo 147 migranti in mare da giorni. Salvini nega lo sbarco, Conte gli scrive chiedendo per lo meno che sia permesso ai minori e ai più vulnerabili. 

Poi arriva il Tar del Lazio: il divieto di ingresso in acque italiane è illegittimo. 

Ma Salvini fa spallucce: “I porti restano chiusi”. 

15 AGOSTO, GIOVEDÌ 

Scambio di accuse su Fb E il vice fa retromarcia Scambio di lettere tra Conte e Salvini. 

Il premier lo accusa di “sleale collaborazione” sul caso Open Arms, causa “ossessiva concentrazione nell’ affrontare il tema d e l l’immigrazione riducendolo alla formula ‘porti chiusi’”. 

Conte scrive che sei Paesi sono pronti ad accogliere i migranti, dunque non ha senso forzare ancora la mano. Salvini replica: “Sì, sono ossessionato dalla sicurezza.

 Ma se il premier preferisce un ministro del passato, magari del Pd, basta dirlo”. 

Ma le trattative M5S-Pd agitano il leghista, che riapre agli alleati: “Il mio telefono è sempre acceso, non ho mai detto di voler staccare la spina”. 

16 AGOSTO, VENERDÌ 

La Lega propone Di Maio premier, i 5S rifiutano Il dietrofront leghista è completo. 

Il Carroccio propone un esecutivo gialloverde con Di Maio premier. 

Il Movimento però prosegue le trattative coi dem ed esclude ogni ritorno: “La frittata è fatta”. 

17 AGOSTO, SABATO 

Sbarcano i minori, “malgrado” il Viminale I 5 Stelle pungolano Salvini: “Voleva fregarci, è finito fregato lui”. 

Intanto il Viminale autorizza lo sbarco di 27 minori della Open Arms dopo una seconda lettera di Conte: “Mio malgrado – dice Salvini –sbarcheranno”. 

Nel Pd i renziani insistono per l’intesa, i zingarettiani sono (quasi) convinti ma Calenda tuona: “Se è così, esco dal partito”. 

18 AGOSTO, DOMENICA 

Salvini non si dimette, Prodi lancia “Orsola” Salvini nega le dimissioni: “Non gli darò la soddisfazione”. Il leghista ci riprova col M5S: “Ascolteremo Conte senza pregiudizi. Se non c’è il governo la via maestra sono le elezioni, altrimenti ci si siede al tavolo e si lavora”. 

Vertice dei 5S a casa Grillo: “Salvini è inaffidabile. Ok al Pd purché non si tratti con Renzi”. 

Romano Prodi, sul Messaggero, lancia il governo “Orsola” tra M5S, sinistra e pezzi di centrodestra. 

19 AGOSTO, LUNEDÌ 

Ultima lite a distanza prima del voto decisivo Di Maio incontra i suoi e riporta la linea: “Salvini è disperato, ma no a trattative coi renziani”. 

Il leghista replica: “Gli unici disperati sono i parlamentari (renziani su tutti) che non vogliono le elezioni perché hanno paura del giudizio degli Italiani”.

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