Politica

Il senso di LeU per le elezioni…di Pina Fasciani

Il senso di LeU per le elezioni…di Pina Fasciani

Pina Fasciani

LeU, sigla di Liberi e Uguali, è come sapete una parte politica che nasce da un patto. Raccoglie le forze di sinistra , Articolo 1 MdP, Possibile e Sinistra Italiana, per presentarsi uniti alle elezioni del 4 Marzo.

Una novità sullo scenario politico, una offerta che si connota da un programma il cui perno è il lavoro,l’uguaglianza, la democrazia a partire dai principi e valori sanciti dalla Costituzione.

Al momento è un ibrido, non è un partito, non è solo un movimento, è una possibilità che apre la strada alla ricostruzione di una sinistra moderna e di governo, “la sinistra che verrà” che tutti auspichiamo. Un primo passo che si misura subito con una tornata elettorale difficile,con una legge elettorale orrenda.

LeU ha il vento contro sospinto da molti media, da gruppi di interessi consolidati, dal populismo.
Ha però potenzialmente la forza di farsi interprete del profondo disagio di milioni di italiani che vivono una condizione di vita difficile, mortificante e ai margini del benessere.

Il suo successo e una sua buona affermazione apre una prospettiva politica per il Paese, una prospettiva che non possiamo depotenziare , ma rafforzare.

Le elezioni, l’ho già scritto, ci mettono alla prova, le candidature mostrano il nostro volto, lo offrono agli elettori.

È importante essere consapevoli che non siamo ancora un grande partito, in cui lo spazio per essere eletti è ampio. Siamo un piccolo raggruppamento, appena nato, che ha l’ambizione di diventare grande e punto di riferimento alternativo per tutto il Paese, ma che oggi fa i conti con la realtà. Siamo un seme, non siamo ancora una pianta cresciuta e consolidata.

Quel seme va ben coltivato innanzitutto per far crescere radici forti. Per questo va tenuto sempre conto che stiamo coltivando un seme utile a tutto il Paese. Non guadiamo a una sola parte. Per far crescere quella pianta deve dare frutti e ristoro a tutti assumendo una funzione Nazionale,quella funzione che uno dei nostri, questo si, padre nobile Alfredo Reichlin, ha sempre incessantemente auspicato. Bisogna quindi guardare all’interesse nazionale,avere uno sguardo lungo, non farsi imbrigliare dal breve periodo.

Essere consapevoli di quello che siamo oggi, tenere ferma la prospettiva, è l’unico modo che abbiano, che ho, per superare le trappole delle candidature. Ci saranno morti e feriti, dolorose esclusioni, come sempre, e ancor di più per noi che siamo piccoli, ma il seme va comunque coltivato altrimenti si essicca e nulla resterebbe.
Sarebbero spazzati via mesi di impegno, dolorose separazioni , parlo per me, relazioni nuove e significative, possibilità di riscatto per tutti. Perderemmo un progetto per il Paese che è quello che ci tiene e ci deve tenere insieme.

Altrimenti è il buio e il buio non mi piace.
Allora non mi resta che asciugarmi le lacrime e andare avanti.

Pina Fasciani

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