Luciano Odorisio, Politica

G. Amato:”L’accordo PD-M5S non era meglio farlo prima invece di mangiare pop corn?”


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Gaetanaccio furioso:

“Non apprezzo di Maio, e mi pare di averlo scritto ormai tante di quelle volte da passare per leghista, semprechè non schifassi Salvini e il suo partito come si schifa la morte. 

Ho più volte scritto, già da prima delle politiche dello scorso anno, che di maio avrebbe portato il movimento 5 stelle alla sparizione, perché l’ho sempre considerato alla stregua di un Renzi del movimento, che andò per rottamare e fu rottamato. 

Ero contrario a come si votò per la diciotti, per il tav e per tutta la sequela di attappettinamenti a cui di Maio ha costretto il movimento. 

Dissi a suo tempo che era un errore enorme quello del pd di rifiutare la possibilità di governare “mettendosi sul divano con i pop corn” . 

ho avuto discussioni a decine con coloro che dicevano ora fateci vedere, noi vi guardiamo. Fateci vedere come fate questo, come fate quest’altro, e come fate quest’at’altro. 

A chi, seguendo la follia del rignanese, per 12 mesi non ha fatto altro che provare a prendere per il culo il movimento (anche se sarebbe bastato lasciar fare a Di Maio per ottenere lo stesso risultato) dicevo, state sbagliando bersaglio. questi qualcosa per la gente la stanno facendo.  

State favorendo la lega e la fate crescere perché invece di fare opposizione seria, ne state facendo cabaret. 

E invece i dotti saggi e sapienti hanno continuato imperterriti. Ora che cosa leggo? Che bisogna assolutamente fare un accordo tra 5 stelle e pd? 

E chi lo sostiene (per il bene della nazione)? Quello dei pop corn e il suo seguito  di divanisti e popcornisti. 

Di maio (ancora tu? Ma non dovevamo vederci più?) che non sapendo più quali altre cazzate fare, urla del taglio dei parlamentari (cosa buona e giusta, se accompagnato però da una modifica della legge elettorale, altrimenti servirebbe solo  a procrastinare il casino di ottobre e percepire qualche altra mesata di stipendi). 

Non si andrà a votare, tranquilli. Non conviene a nessuno. Non conviene alla lega perché, se dovesse risultare vincitrice, dovrebbe accollarsi la manovra economica e le cannonate di Bruxelles sui conti che salterebbero se provasse a realizzare quello che va dicendo sulle tasse. 

Non conviene a di maio, perché ha ancora qualcosa da distruggere nel movimento, e, non avendo ancora modificato la regola dei due mandati, l’aspetterebbe il san paolo o qualche pizzeria. 

Non conviene al rignanese, perché non potendo fare le liste, resterebbero isso a mamma e o pate, se non li arrestano (quindi mazzate e morte per una candidatura tra romano, carbone, faraone, anzaldi, lotti, boschi, e tutti quei tappetini pdrenziandemocristiani con tendenza destrossa, che col cacchio troverebbero posto). 

L’unico a cui converrebbe è Zingaretti, perché si libererebbe per magia di tutti i renziani che lo tengono in ostaggio. E infatti ora fa accordi con tutti, perfino con de Magistris, proponendogli una candidatura. Il problema è che Zingaretti è un copia carbone di Martina, con la differenza che a Martina lo facevano parlare e poi lo sputtanavano, mentre Zingaretti si sputtana da solo, con i suoi imbarazzanti silenzi. A sinistra del pd? 

Il nulla. 

Sono ancora impegnati con i gommoni per una emergenza migranti e sbarchi che non c’è mai stata. Infatti a parte qualche episodio (utile a salvini) gli sbarchi sono regolarmente andati avanti per tutta l’estate.  

Ecco, invece di agitarvi ora, non era meglio farlo allora l’accordo? O mo si fa perché sono finiti i pop corn? A mio avviso, ripeto, non si voterà a ottobre. Non so quale sarà l’escamotage che escogiterà Mattarella, ma qualcosa uscirà dal cilindro. 

Nel frattempo, voi del pd, date il partito in mano a Dario Corallo, che forse è l’unico ancora di sinistra rimasto in quella congrega democristianfascista. 

Magari un poco di pulizia riuscirebbe a farla lui, se riuscisse a rimanere immune dal virus embolico del comando e, hai visto mai, senza più democristiani,  molti nostalgici di sinistra torneremmo a casa. I 5 stelle? 

Come sostengo da almeno un decennio, destinati a scomparire, perché erano, e sono, solo un mezzo per rovesciare il tavolo su cui da 30 anni, una classe dirigente inutile e vorace, banchetta sulle spalle di cittadini.  

a proposito,  generalmente le cose le dico prima che accadano, anche perchè a dirle dopo, è abbastanza facile.”

di Gaetano Amato

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