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Luciano Odorisio, Politica

Di Maio e Jean Luc Mélenchon, insieme per “asilo politico”ad Assange.

Stralcio di un articolo di S. Cannavò per IlFQ, 12-4-19

“(…)

QUANTO IL CASO STIA a cuore dei pentastellati è dimostrato dal ritorno di Alessandro Di Battista che rilascia una dichiarazione netta su Facebook, definendo Assange “un patriota dell’umanità”e accusando frontalmente quei giornalisti “sicari della libertà di informazione” che “non difenderanno Assange”. 

“Il governo italiano – continua Di Battista – ha il dovere di mettere in campo ogni iniziativa possibile altrimenti non ci sarà alcuna differenza con gli scendiletto degli Usa che ci hanno governato negli ultimi trent’anni”. 

Le preoccupazioni, espresse in forma robusta da Di Battista, fanno del resto eco nelle parole del legale di Assange, Barry Pollack, che lo rappresenta negli Stati Uniti: “I giornalisti di tutto il mondo dovrebbero essere molto preoccupati da queste accuse penali senza precedenti”, sostiene, perché “le vere accuse si riferiscono all’azione tesa a incoraggiare una fonte a fornirgli informazioni e a sforzarsi di proteggere l’identità di una fonte”. 

Chelsea

Il riferimento è a Chelsea Manning, il soldato, poi diventato donna, che ha fornito i materiali più scottanti per Wikileaks. In questo senso si spiega anche la presa di posizione del sottosegretario agli Esteri, Manlio Di Stefano, che dall’incarico istituzionale in cui si trova, potrebbe creare un caso diplomatico. 

“L’arresto di Assange, dopo 7 anni di ingiusta privazione di libertà – è la sua dichiarazione via Twitter – è una inquietante manifestazione di insofferenza verso chi promuove trasparenza e libertà. Amici britannici, il mondo vi guarda, l’Italia vi guarda”. 

Basta questo per far chiedere se questa sia la posizione del governo italiano nell’interrogazione rivolta al ministro Moavero Milanesi dai deputati dem Lia Quartapelle, capogruppo in commissione Esteri, e Andrea Romano. 

I due parlamentari segnalano anche come “tra le reazioni internazionali, destano preoccupazione le molteplici prese di posizione di esponenti del governo russo, Paese che non brilla certo per il rispetto dei diritti dei dissenzienti e per la libertà di stampa, tra cui quella dello stesso portavoce di Vladimir Putin, Dmitrij Peskov”.

“Italia satellite della Russia?”si spinge invece a dire il capogruppo Pd al Senato, Andrea Marcucci. 

MA QUELLO CHE PIÙ METTE in evidenza la solitudine dei 5Stelle è l’as – soluto silenzio della Lega, partner di governo, su questa vicenda. 

Di fatto, il partito di Di Maio si trova accanto a dichiarazioni che vengono solo dalla sinistra europea come quella di Jean Luc Mélenchon, leader della France Insoumise, che propone alla Francia di offrire “asilo politico”ad Assange. 

Dichiarazione di sostegno anche da parte della Linke tedesca, il partito a sinistra della socialdemocrazia. 

Il mondo “democratico” invece non si scalda e questo nonostante il fondatore di Wikileak, il Mendax che aveva creato l’Internazionale sovversiva, fosse diventato un’icona della libertà di essere informati. 

LONDON, ENGLAND – APRIL 11: Julian Assange gestures to the media from a police vehicle on his arrival at Westminster Magistrates court on April 11, 2019 in London, England.

Alla fine, però, troppa libertà è eccessiva e i file di Wikileaks, letti avidamente da tutti e da tutti spulciati con sovreccitazione, sono stati dimenticati negli archivi.

E Assange non è più quello con il viso curato e sorridente di qualche anno fa.”

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