Luciano Odorisio, Politica

Casalino:”Devo recitare un personaggio?” “Bravo” replicai io.


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INCISO MIO:

“A me di Rocco Casalino non può fregare di meno, mi è anche antipatico e voto tutt’altro, tengo a precisare…ma questo è un trappolone bello e buono…un’interpretazione che va solo in un senso e le fighette del web sono tutte scandalizzate, una sollevazione generale…

Cmq da un popolo che crede ai miracoli, che crede a Morgana, la poltrona Vegana, che ha creduto a Berlusconi e Renzi senza batter ciglio, semmai cantando canzoncine di benvenuto “Battiam battiam le mani, arriva il direttor…”… cosa cazzo ci si può aspettare?”

Enrico Fedocci:

“Ho appreso oggi nel primo pomeriggio che una porzione di un video da me pubblicato a maggio, relativo all’incontro tra Rocco Casalino e i miei studenti del corso di giornalismo, è stata in maniera molto scorretta pubblicata su Youtube da ARCADETV7.

Il tutto è stato fatto decontestualizzando, modificando le immagini, allargandole, facendo capire poco a chi vedeva.

Cercando, probabilmente, uno scoop a tutti i costi.

Il video integrale durava oltre 1 ora e mezza. Quello ripreso da ARCADE una manciata di secondi.

A proposito di questa vicenda che riguarda Casalino e la sua presenza durante il Corso di Giornalismo che ho tenuto dal 1997 al 2006 desidero precisare: in quegli anni portavo i personaggi in aula, affinché i miei studenti li intervistassero.

Ho portato tra i vari Mario Moretti, ex capo delle Brigate Rosse, Bruno Berardi, figlio del maresciallo Rosario Berardi, ucciso dalle Bierre a Torino, Platinette, l’allora direttore di Canale 5 Giorgio Gori, l’inviato di guerra Ettore Mo, lo speaker radiofonico Zap Mangusta, l’ex Solista del Mitra Luciano Lutring, Andrea Pellizzari e Fabio Volo, ma anche dirigenti di polizia per simulare conferenze stampa su omicidi, operazioni antidroga, affinché gli studenti imparassero a gestire vari argomenti, in modo tale che nei successivi stage nei giornali sapessero trattare più temi.

Ognuno di loro, nel preparare il pezzo, doveva fare finta di essere il giornalista che assisteva all’incontro tra l’ospite e gli studenti stessi. Volevo che imparassero a scrivere in maniera distaccata, non di pancia, insomma.

In occasione di una di queste simulazioni di interviste invitai Rocco Casalino.

Ma fu un invito all’ultimo, poiché l’ospite concordato per quel giorno, saltò. Incontrai per caso Rocco Casalino il giorno prima e gli chiesi di intervenire in aula. Mi disse subito di sì.

Faccio presente che Rocco Casalino, ai tempi reduce dalla Casa del Grande Fratello, era un personaggio televisivo, piuttosto discusso per le sue ospitate a Buona Domenica ai limiti col trash.

Alle 14 arrivò in via Pace a Milano, presso l’Istituto Bauer di proprietà della Provincia di Milano. Andai all’ingresso per accompagnarlo in aula e prima di entrare mi raccomandai:

“Rocco, è una simulazione di intervista, quindi nulla verrà pubblicato,

ma fammi la gentilezza di sollecitarmi i ragazzi, affinché abbiano una notizia. Provocali.“

La sua risposta fu:

“Devo recitare un personaggio?”
“Bravo” replicai io.

Il resto è registrato nel video.

Dopo l’incontro, una volta corretti i pezzi coralmente davanti a tutti gli studenti, mi resi conto che Casalino aveva suscitato in loro grande antipatia.

Una antipatia, che molti di loro fecero emergere in maniera molto evidente negli articoli scritti come esercitazione.

Rendendo di per se stesso il pezzo non pubblicabile, perché scritto di pancia.

Ricordo che agli studenti spiegai che compito del giornalista era anche quello di distinguere tra provocazione – come quella messa in atto da Casalino – e la realtà.

Che compito di un vero giornalista era quello di riferire anche i contrasti emersi tra gli studenti e il personaggio, ma che la cronaca si fa stando un passo indietro rispetto alle emozioni.

Faccio presente che quando pubblicai il video, il 26 maggio (assieme a quello di Moretti, Ettore Mo e Lutring) mandai per una forma di cortesia il link a Casalino, come feci con gli altri.ù

Lui mi rispose con uno smile che faceva l’occhiolino.

E Casalino dice:””È stato pubblicato un video che risale ad oltre 10 anni fa quando frequentavo il Centro Teatro Attivo di Milano, come si vede benissimo dalla lavagna alle mie spalle. In quel corso si sviluppava lo studio dei personaggi, li si interpretava, forzandone i caratteri in maniera anche paradossale e provocatoria. Le mie parole sono inserite in quel contesto e non rappresentano assolutamente il mio pensiero, né oggi né allora. Non capirlo è un atto di assoluta malafede“.

Fedocci ha detto che Casalino «ha recitato benissimo la parte dello stronzo», aggiungendo che dopo la lezione i ragazzi erano arrabbiati.

Anche Casalino ha raccontato al Post questo particolare, spiegando che lui e Fedocci chiarirono alla fine che era stata una provocazione.

 

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