L'Angolo di Raffaele, Luciano Odorisio

Soliloquio di un proprietario

Palazzo Via Enrico Toti, Grumo Nevano

Non era certo il caso che investissi danari nelle miei vecchi palazzi del centro storico lesionate dalla umidità, dove al pianterreno vi è il fango e all’ultimo piano si brucia nell’estate e si gela nell’inverno; dove le scale sono ricettacoli d’immondizie; nei cui cavedi vanno cadere tutti i rifiuti umani e tutti gli animali morti.

Lasciarli così è stata sempre l’unica scelta possibile.

Ma mi devono pur fruttare.

Mica ci posso pagare solo le tasse.

Lo dicono le sacre scritture che ciò che ci è stato affidato dal destino va messo a frutto.

Ed allora per ridare la salute a quella povera gente che arriva con i barconi, per insegnare loro come si vive, per dir loro che essi sono fratelli nostri, che noi li amiamo, che vogliamo salvarli, ecco le mie case per dare loro un tetto.

Nelle piccole stanze vanno agglomerate mai meno di quattro persone, insieme alle loro galline e piccioni, i loro gatti per dare la caccia ai topi. In queste case si cucina in uno stambugio, si mangia nella stanza da letto e si muore nella medesima stanza, dove altri dormono e mangiano

Lo so bene che hanno bisogno di un tetto, questo tetto è molto meglio di ciò che avveniva a casa loro, dove neanche un tetto, ma solo una tenda sbrindellata o solo il cielo

Ed io sono qui per loro.

E’ vero mi pagano, ognuno per il prorio letto, ma ho trovato loro un lavoro, in cambio di una piccola percentuale: nelle fabbriche sotto gli scantinati dei miei amici imprenditori, nei campi a raccogliere frutta e verdura; nei cantieri a fare i muratori. Cosa vogliono di più

A seguito di una spiata di qualcuno invidioso, di qualcuno che non sopportava la puzza di cipolla dei loro cibi, sono arrivati i carabinieri e li hanno cacciati via.

Dirò che sono entrati nottetempo, abusivamente ed a mia insaputa. Mica posso mettere un guardiano a sorevegliare quelle vecchie case.

Neanche ricordavo di averle.

Ora mi hanno notificato l’ordinanza di sgombero …

E che li sgomberino pure, chi se ne frega.

Non voglio sapere altro, basta che non mi facciano pagare tasse su quello che ho guadagnato con i fitti. Tanto non ci sono prove, mica ai fratelli con la pelle scura ho rilasciato una ricevuta.

E’ una storia vera.

Di Raffaele Abbate

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